Marcella Mencherini Arte e Volo


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BREVI RECENSIONI


Massimo Giraldi - Avvenire
E’ Marcella Mencherini l’artista scelta per la prima personale alla galleria “La Pigna”.
La tecnica è tradizionale, il taglio e il contenuto rimandano ad una elaborazione concettuale che cerca chiarezza, pulizia e semplicità. Di fatto la Mencherini si muove dentro un “figurativo” per così dire dinamico e iperteso. Oggetti e persone, luoghi e natura sono parti indipendenti di una realtà difficile da afferrare in un solo momento. Da qui il bisogno di dilatare il racconto, di spezzarlo in frammenti, di creare spazi diversi, invitando l’occhio che guarda alla ricerca di una sintesi ben presente sotto traccia. E’ un universo dolente ma non rassegnato, denso anzi di umori, colori, vitalità: figure, ambienti, maschere nude sotto il cielo. Fatica e bellezza del mistero quotidiano.


Anna Giuliano - Notiziario Beni Culturali Ambientali

L’esigenza di esplorare la realtà per travalicarne I’apparenza ha spinto Marcella a ricercare nuove forme espressive che potesseno meglio raffigurare le tematiche del mondo contemporaneo, incluso quello del volo. Tutto ciò appare evidente a chi ripercorre la sua intera produzione artistica, come è stato per i visitatori della personale della pittrice tenutasi a Vigna di Valle nell’ottobre 2002.
In quell’occasione Marcella ha avuto modo di chiarire le linee conduttrici del suo percorso artistico, ricordando in particolane, le prime perplessità a tradurre in immagini pittoriche la macchina-aereo, che sembrava avesse poco a che fare con i motivi ispiratori delI’arte, che traggono linfa e necessità dai sentimenti più intimi dell’animo umano, siano essi frutto di sofferte esperienze, personali o di luminose ed esaltanti visioni della fantasia, che travalicano la realta nelI’inesauribile nicerca di ciò che va al di là della sua stessa apparenza. Ma l’illuminante riflessione sulI’aeroplano che aveva realizzato uno dei sogni più inseguiti e proibiti dell’uomo, il volo le ha fatto vedere il mezzo stesso sotto un aspetto completamente diverso. Un universo nuovo ha cominciato a ruotare intorno all’immagine della macchina.


Giangiulio Radivo - Radio Vaticana

Lievi veli di leggiadri colori drappeggiano il cielo, trasfigurano le cose, creano fantasmagorie appena accennate, muovono avvolgenti verso un punto di fuga: è la trasfigurazione dell’artista.


Mons. Salvatore Bonamico
Con i più vivi complimenti per le bellissime opere e la delicata e soffusa tonalità di colori che riesce ad anticipare l’arcobaleno del Paradiso.









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